Regione Lombardia

Illuminazione pubblica, 12 Comuni brianzoli con Desio capofila alla ricerca del partner privato: riqualificherà e gestirà l’intero patrimonio

Pubblicato il 27 giugno 2019 • Lavori Pubblici

La gara sarà bandita dalla Provincia. Attesi maggiore efficienza e risparmi in bolletta. Sindaco Corti: “Proseguiamo con riqualificazione radicale”

 

La Giunta guidata dal Sindaco Roberto Corti, ha approvato una delibera che autorizza l’Amministrazione a indire la gara per la ricerca del partner privato che provvederà alla gestione ma soprattutto alla radicale riqualificazione e messa a norma – con miglioramento dell’efficienza energetica - dell’intero patrimonio di illuminazione pubblica cittadina e di quello di 11 Comuni brianzoli.

L’iniziativa, che si integra con gli altri progetti avviati dal Comune di Desio finalizzati alla riqualificazione dei circa 5000 corpi illuminanti complessivamente presenti sul territorio cittadino, rientra nel progetto 'Illumina', di cui Desio è capofila, e che raggruppa 11 Comuni brianzoli (Aicurzio, Besana Brianza, Brugherio, Cavenago Brianza, Macherio, Mezzago, Muggiò, Sulbiate, Triuggio, Veduggio con Colzano, Verano Brianza).

I Comuni che hanno aderito a 'Illumina', sono uniti dall’obiettivo di avviare riqualificazione, efficientamento energetico, messa a norma e gestione delle infrastrutture, unendo le forze per individuare l’operatore privato in grado di applicare le migliori tecnologie al miglior prezzo.

La gara sarà bandita dalla Centrale unica di committenza della Provincia di Monza e Brianza. La delibera del Comune giunge al termine del lavoro istruttorio condotto da tecnici incaricati dall’Amministrazione desiana - grazie al supporto del CRIET (Centro di Ricerca Interuniversitario in Economia del Territorio) dell’Università Bicocca - che hanno esaminato il fabbisogno di riqualificazione e di gestione nei 12 comuni interessati, predisponendo le relazioni e i documenti tecnici necessari per indire la gara che individuerà il partner privato attraverso un Project financing ad iniziativa pubblica, una forma di partenariato pubblico-privato aggiornato dal nuovo Codice dei contratti pubblici.

Per quel che riguarda Desio, dalle analisi condotte nei Comuni dell’aggregato svolte dai tecnici, è emersa la necessità di investimenti per l’adeguamento e efficientamento degli impianti che ammonta a 4,8 milioni di euro a fronte dei quali il Comune di Desio si impegna a corrispondere un canone annuo per 15 anni di 800 mila euro più iva, inclusivo della manutenzione, gestione e fornitura dell’energia elettrica per tutto il periodo. Oggi Desio spende ogni anno circa 1 milione di euro per tutto il pacchetto Illuminazione Pubblica.

A questo proposito, per valutare costi-beneifici dell’operazione nei documenti approvati dalla Giunta, figura anche l’analisi - svolta dai tecnici in base alle indicazioni date dal Ministero dell’Economia e dall’Anac (Autorità nazionale anti corruzione) - secondo cui gli investimenti stimati e i canoni di concessione sono convenienti per l’Amministrazione comunale, dato che a fronte del canone versato, il Comune sarà sollevato dai costi di gestione ordinaria e straordinaria; inoltre si troverà in possesso di un patrimonio riqualificato. Altri vantaggi sono l’assunzione del rischio in capo al soggetto privato e gli effetti dell’aumentata efficienza del sistema illuminante che genererà risparmi nella bolletta elettrica pagata dai Comuni.

“Diamo un' ulteriore accelerata al progetto che rinnoverà completamente l’illuminazione pubblica cittadina e di un’ampia porzione di territorio brianzolo – commenta il Sindaco Corti. Questa iniziativa è strategicamente importante perché permette al Comune di avere impianti efficienti e funzionanti gestiti dal privato, che attiva ingenti somme per gli investimenti, dando però ampie garanzie al pubblico in tema di efficienza e qualità del servizio, in linea con quanto chiede l’Anac per l’affidamento dei servizi luce”. 

“Con il via libera da parte del Comune di Desio – continua il Primo Cittadino - dei documenti tecnici necessari per l’indizione della gara, ora gli altri 11 Comuni dovranno approvare analoghe delibere che permetteranno alla CUC provinciale di pubblicare la Gara. Se tutto va come speriamo, senza ricorsi e complicazioni procedurali, con il 2020 dovrebbero iniziare i lavori su tutto il territorio comunale”.