Municipium
Descrizione
Ogni Pietra d’Inciampo racconta una vita, una casa, una scelta. Racconta l’assenza lasciata dalla storia e la responsabilità che ci resta: fermarci, leggere un nome, ricordare.
In occasione della Giornata della Memoria, la Città di Desio si stringe nel ricordo delle vittime della persecuzione nazifascista e rinnova il proprio impegno a trasmettere alle nuove generazioni i valori della libertà, della dignità umana e della responsabilità civile.
Il momento centrale delle commemorazioni sarà la Cerimonia di Deposizione della Pietra d’Inciampo dedicata a Luigi Sala, cittadino desiano, militare italiano internato e vittima di uno dei più tragici eventi della storia del Mediterraneo.
Programma – Deposizione Pietra d’Inciampo
Sabato 24 gennaio 2026
- Ore 9.30 – Ritrovo in Piazza Papa Giovanni Paolo II (Municipio)
- Ore 9.40 – Formazione del corteo e sfilata verso Piazza Cavour n. 2
- Ore 10.00 – Deposizione della Pietra d’Inciampo alla memoria di Luigi Sala
- Ore 10.15 – Interventi istituzionali e della Famiglia Sala
La Pietra d’Inciampo verrà collocata nel luogo in cui Luigi Sala visse, affinché il suo nome e la sua storia diventino parte viva del tessuto urbano e della coscienza collettiva.
La storia di Luigi Sala. Nacque a Desio il 5 giugno 1922, figlio di Enrico ed Eugenia Riboldi, residente in Piazza Cavour. Trasferitosi con la famiglia a Erba nel 1934, dopo gli studi svolse la professione di macellaio. Chiamato alle armi l’8 settembre 1942, fu arruolato nel 1° Reggimento di Artiglieria Contraerea, di stanza sull’isola di Rodi. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, fu fatto prigioniero dai nazisti insieme a migliaia di soldati italiani, che rifiutarono di continuare a combattere al fianco del Terzo Reich o di aderire alla Repubblica Sociale Italiana.
L’11 febbraio 1944 venne imbarcato sul piroscafo “Oria”, diretto al porto del Pireo. Il giorno successivo, colto da una violenta tempesta, il piroscafo affondò al largo di Capo Sounion: oltre 4.000 persone persero la vita, nel più grave disastro navale mai avvenuto nel Mar Mediterraneo. Solo 37 soldati italiani sopravvissero. Luigi Sala morì il 12 febbraio 1944. I resti di molte vittime non furono mai recuperati; dal 2014 un monumento in Grecia ne custodisce la memoria. La sua storia è quella di una scelta di coscienza, di un “no” pronunciato in nome della libertà, pagato con la vita.
Le iniziative per la Giornata della Memoria
Il programma delle commemorazioni si articola in un ricco calendario di iniziative culturali, educative e commemorative:
- Dal 10 al 31 gennaio – Scuola Primaria Tolstoj, via Tolstoj
“Io sono Anna Frank” – Mostra in collaborazione con l’Associazione Un ponte per Anna Frank - Lunedì 16 gennaio, ore 10 – Auditorium Scuola Secondaria Rodari, via P. Nenni
Consegna del Certificato di adozione della Pietra d’Inciampo in memoria di Luigi Briani, alla presenza della nipote Simona Briani - Lunedì 26 gennaio, ore 21 – Sala Circolo Culturale Pro Desio, via Garibaldi 81
“Dalla Brianza ai lager del Terzo Reich” – Presentazione del libro di Pietro Arienti
A cura dell’Associazione Culturale Pro Desio - Martedì 27 gennaio, ore 15.30 – Scuola Primaria Gavazzi, via Diaz
Corteo con partenza dal giardino di via Vico e arrivo in Corso Italia, presso le Pietre d’Inciampo di Leah e Anna Haselnuss, con consegna del Certificato di adozione - Mercoledì 28 gennaio, ore 21 – Spazio Stendhal
“C’è chi disse no – La resistenza degli Internati Militari Italiani” – Docufilm con intervento del Presidente ANEI
A cura dell’ANPI Desio - Dal 9 al 16 febbraio – Scuola Secondaria Pertini, via Milano 345
“Attivare la memoria” – Mostra in collaborazione con il Comitato Pietre d’Inciampo
Custodire la memoria, costruire il futuro
“Ricordare Luigi Sala e tutte le vittime della deportazione significa trasformare il dolore della storia in responsabilità presente. La memoria non è solo ricordo, ma scelta quotidiana di pace, giustizia e rispetto dei diritti umani”, affermano il Sindaco Carlo Moscatelli e l'Assessore alla Cultura Giorgio Gerosa.
La cittadinanza è invitata a partecipare. Perché ogni nome inciso nella pietra continui a parlare alle nostre coscienze.
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Ultimo aggiornamento: 20 gennaio 2026, 17:08