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Desio protegge la sua storia: Villa Tittoni riceve lo "Scudo Blu", emblema internazionale di tutela dei beni culturali

In programma sabato 30 maggio 2026

Data :

18 maggio 2026

Desio protegge la sua storia: Villa Tittoni riceve lo "Scudo Blu",  emblema internazionale di tutela dei beni culturali
Municipium

Descrizione

Sabato 30 maggio, la Città di Desio vivrà un momento di profonda partecipazione civile e culturale. Villa Cusani Traversi Antona Tittoni, simbolo d'identità e bellezza per tutto il territorio, riceverà ufficialmente lo "Scudo Blu", il contrassegno internazionale previsto dalla Convenzione dell’Aja del 1954 per la protezione dei beni culturali in caso di conflitti armati.
 
L'iniziativa nasce da una sinergia tra i volontari della Croce Rossa Italiana - Comitato di Desio, il Comune di Desio, il Lions Club Desio (Distretto 108 Ib1) e la Delegazione FAI Monza con il Gruppo Giovani, uniti dall’intento condiviso di custodire la memoria storica e artistica della comunità.
 
Per rendere la cittadinanza protagonista di questo storico traguardo, la cerimonia sarà arricchita da un programma di visite guidate gratuite alla scoperta dei tesori della Villa. Un’occasione unica per riscoprire il patrimonio locale insieme alle celebrazioni ufficiali: per garantire una gestione ottimale dei flussi, la partecipazione alle visite è soggetta a prenotazione obbligatoria tramite il portale dedicato del FAI al seguente link: Prenota qui la tua visita.
 
Il Sindaco di Desio, Carlo Moscatelli, sottolinea l’alto valore civile dell’iniziativa: “L'apposizione dello Scudo Blu su Villa Tittoni non è solo un atto formale, ma un impegno solenne che la nostra città assume verso le generazioni future. Questa Villa è il cuore pulsante dell’identità desiana: proteggerla significa onorare il nostro passato e garantire che la bellezza e la cultura restino pilastri duraturi della nostra comunità, anche di fronte alle sfide più difficili”.
 
“Villa Tittoni non è solo un monumento neoclassico di grande valore, ma un luogo di vita e di memoria collettiva – aggiunge l’Assessore alla Cultura Giorgio Gerosa - Con lo Scudo Blu, la nostra Villa entra in una rete di protezione internazionale che riconosce alla cultura il potere di unire. È un'azione preventiva a salvaguardia del nostro patrimonio, affinché la sua storia continui a ispirare il nostro domani, contrastando ogni forma di cancellazione della memoria”.
 
“Uno degli scopi del Lions International richiama con forza l’impegno a partecipare attivamente al bene civico, culturale, sociale e morale della comunità - commenta Lorenzo Paolo Terlera, Governatore del Distretto Lions 108 Ib1 - In questo spirito, la collaborazione con il Comune di Desio, il Comitato locale della Croce Rossa Italiana e la Delegazione FAI di Monza rappresenta per noi non solo motivo di orgoglio, ma un vero e proprio dovere. Villa Tittoni è un luogo dal forte valore identitario per i cittadini, e proteggerla significa custodire la nostra storia e rafforzare il senso di appartenenza della comunità. È quindi con grande piacere che, a nome di tutto il Distretto Lions 108 Ib1, invito la cittadinanza di Desio a partecipare a questo importante momento di approfondimento e di condivisione”. 
 
"Come già ricordato nel 2024 per il 160° dell'Associazione, e lo scorso anno per il 60° del Comitato desiano, Croce Rossa Italiana non è solo ambulanza e soccorso e trasporto sanitario; si occupa anche di giovani e inclusione sociale mantenendo una particolare attenzione alla diffusione del Diritto umanitario – ricorda Luigino Basilico, Presidente della Croce Rossa Italiana di Desio - Ed è proprio in base a una Convenzione internazionale che ha da poco compiuto 70 anni che poniamo lo scudo blu su un simbolo di Desio che per noi della Croce Rossa ha un particolare significato: la Villa Tittoni durante la Grande Guerra ha ospitato un nostro ospedale noi oggi restituiamo con gratitudine un emblema di protezione. La Croce Rossa si pone così al servizio della comunità proteggendo non solo le persone ma anche la loro identità culturale".
 
“La Delegazione FAI di Monza è lieta di dare il proprio sostegno e di collaborare con tutti i soggetti coinvolti coerentemente con la missione della nostra Fondazione, impegnata da oltre 50 anni nella tutela e valorizzazione del patrimonio storico e artistico italiano - dichiara Elena Colombo, Capo Delegazione FAI Monza - Il FAI di Monza da anni collabora con il Comune di Desio nella diffusione della conoscenza di Villa Tittoni attraverso l’organizzazione di visite culturali, che in occasione dell’apposizione dello Scudo Blu saranno a cura dei volontari del Gruppo Giovani, il cui impegno rappresenta concretamente valori come responsabilità e cittadinanza attiva. Il FAI e la CRI collaborano da anni nell’individuazione dei beni culturali da considerare come potenziali destinatari dell’apposizione del contrassegno protettivo “Scudo Blu”, come regolato dalla Convenzione per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato del 1954 (Convenzione dell’Aja) di cui l’Italia è parte”.
 
Il Programma della giornata – sabato 30 maggio
 
  • Ore 10:00 | Sala Stendhal: Tavola rotonda istituzionale con esperti di CRI, Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, Vigili del Fuoco e Protezione Civile, archeologi e storici dedicata al ruolo fondamentale della prevenzione e salvaguardia dei beni culturali.

Interverranno:

Sorella Barbara Bazzoli - Comitato regionale CRI Lombardia

Magg. Michele Minetti - Comandante del Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Monza

Ing. Alberto Dusi - Vicecomandante dei Vigili del Fuoco di Monza e della Brianza

Sig. Maurizio Issioni - Formatore della Protezione Civile - Regione Lombardia

Dott.ssa Claudia Di Cera - Archeologa dei Beni Culturali

Prof. Paolo Conte - Storico Locale 

  • Ore 12:00 | Cerimonia di svelamento: Lo Scudo Blu verrà ufficialmente svelato alla presenza delle autorità, con l’accompagnamento musicale dei Maestri Enrico Balestreri e Gioacchino Burgio.
  • Ore 14:30 – 17:00 | Visite Culturali: Il Gruppo Giovani FAI Monza condurrà i visitatori attraverso le sale della Villa (dalla Neoclassica alla Moresca), con letture scenico-storiche a cura dei Giovani CRI e un service del Leo Club Monza. Sarà possibile ascoltare storie del tempo, ammirare divise d'epoca e allestimenti storici che rievocano il passato della Villa come Ospedale Territoriale CRI.
PER INFO E PRENOTAZIONI. Ingresso libero su prenotazione direttamente attraverso questo link https://faiprenotazioni.fondoambiente.it/evento/scudo-blu-per-villa-cusani-traversi-antona-tittoni-53512/ (cliccando su ‘Quando vuoi partecipare?’)
 
Luogo di ritrovo: Villa Cusani Traversi Antona Tittoni, via Lampugnani 62, Desio
Visite alle: 14.30, 15.00, 15.30, 16.00, 16.30
Durata della visita: 50 minuti

 
 
Lo Scudo Blu non è una semplice targa riconoscitiva né un simbolo di prestigio: è un contrassegno riconosciuto a livello internazionale ad indicare che un bene culturale è protetto.
 
A CHE COSA SERVE. Durante un conflitto armato, i beni culturali possono essere danneggiati deliberatamente o distrutti, diventando essi stessi obiettivi militari, oppure come “effetto collaterale”, ovvero come conseguenza incidentale di un attacco. L’uso stesso che le forze militari possono fare dei luoghi della cultura è una minaccia: realizzare fortificazioni a difesa o minare il territorio nelle vicinanze mette a rischio i beni. Talvolta, inoltre, la stessa mancanza di consapevolezza e conoscenza, da parte delle forze in campo, del valore di un bene è esso stesso un fattore di rischio, che rende vulnerabile il patrimonio.
 
Non da ultimo, il patrimonio è esposto anche al rischio di saccheggio, in quanto può diventare “bottino di guerra” da parte sia dei militari che dei civili.
Sebbene non sia possibile eliminare ogni rischio, l’apposizione dello Scudo Blu è una delle azioni preventive che possono essere pianificate in tempo di pace per mitigare e limitare questi rischi.
 
Come simbolo internazionale che segnala i beni culturali che devono essere preservati da qualunque azione ostile o che possa provocarne depauperamento, danneggiamento, distruzione, lo Scudo Blu rende evidente e perfettamente riconoscibile il patrimonio da tutelare ed evidenzia la necessità di dedicare attenzione, non solo nei conflitti, ma anche, ad esempio, in caso di disastro.
L’identificazione di bene culturale con lo Scudo Blu è, dunque, il primo passo per pianificarne la tutela e per definire responsabilità in caso di danneggiamento.
 
 

Ultimo aggiornamento: 18 maggio 2026, 09:59

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