Referendum 2026
Informazioni
Ultimo aggiornamento: 27 gennaio 2026, 12:40
Il 22 e 23 marzo 2026 si terrà un Referendum Costituzionale in materia di giustizia.
Il referendum è un referendum confermativo previsto dall’articolo 138 della Costituzione: serve a confermare o respingere una legge costituzionale approvata dal Parlamento che riguarda l’ordinamento giudiziario. A differenza dei referendum abrogativi, non è previsto il quorum di partecipazione: vince la maggioranza dei voti validi espressi.
Questo è il quesito a cui saranno chiamati a rispondere gli elettori: "Approvate il testo della legge costituzionale concernente 'Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare" approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025?"
Le operazioni di voto inizieranno domenica 22, dalle ore 7:00 alle ore 23:00 e riprenderanno lunedì 23 dalle ore 7:00 alle ore 15:00.
I PRINCIPALI CONTENUTI DELLA RIFORMA
La legge sottoposta a referendum introduce modifiche costituzionali rilevanti all’ordinamento giudiziario italiano. In particolare:
1. Separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e pubblici ministeri
• Attualmente un magistrato, all’inizio della carriera, entra nell’ordine giudiziario e può poi scegliere se fare il giudice o il pubblico ministero (PM), e in alcuni casi cambiare ruolo.
• Con la riforma, giudici e pubblici ministeri avranno carriere totalmente separate senza possibilità di passare da un ruolo all’altro.
2. Due Consigli Superiori della Magistratura distinti
La riforma prevede l’istituzione di due diversi Consigli Superiori della Magistratura (CSM): uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri.
La Presidenza di ciascun CSM spetterebbe al Presidente della Repubblica; ne farebbero parte altresì, quali membri di diritto, il Primo Presidente e il Procuratore Generale della Corte di Cassazione (come avviene oggi); i membri non di diritto (24) verrebbero invece sorteggiati.
La ripartizione prevista:
• 1/3 dei membri estratto a sorte da un elenco di professori universitari di materie giuridiche e avvocati con almeno 15 anni di attività. Questo elenco è compilato dal Parlamento in seduta comune tramite elezione.
• 2/3 dei membri estratti a sorte tra i magistrati della rispettiva carriera (giudicante o requirente) dai rispettivi collegi.
3. Istituzione di una Alta Corte disciplinare
Al posto del sistema disciplinare interno attuale del CSM, la riforma prevede l’istituzione di una nuova Alta Corte disciplinare la quale avrebbe competenze esclusive sui procedimenti disciplinari contro i magistrati giudicanti e requirenti, togliendo questa funzione ai CSM separati.
Composizione dell’Alta Corte disciplinare
L’organo sarà composto da 15 membri scelti con criteri misti (nomina e sorteggio):
• 3 membri nominati dal Presidente della Repubblica scelti tra professori universitari di materie giuridiche o avvocati con almeno 20 anni di esercizio professionale.
• 3 membri estratti a sorte da un elenco di professori e avvocati. L’elenco viene predisposto dal Parlamento in seduta comune e include soggetti con gli stessi requisiti (giuristi di alto profilo).
• 6 magistrati giudicanti estratti a sorte tra i magistrati con almeno 20 anni di attività e con esperienza in funzioni di legittimità (es. Cassazione).
• 3 magistrati requirenti estratti a sorte con analoghi requisiti di esperienza e carriera nel ruolo requirente.
Il presidente dell’Alta Corte disciplinare deve essere scelto tra i membri laici (cioè tra quelli nominati dal Capo dello Stato o estratti dall’elenco predisposto dal Parlamento).
CHI PUO’ VOTARE
Possono votare tutti i cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali del Comune e che avranno compiuto il 18° anno di età il 22 marzo 2026.
I cittadini italiani residenti all'estero (AIRE) votano per corrispondenza, salva la possibilità di votare in Italia previa apposita e tempestiva opzione. Il diritto di optare per il voto in Italia deve essere esercitato entro il decimo giorno successivo all’indizione del referendum e cioè entro il prossimo 24 gennaio, utilizzando il modello allegato.
L’opzione dovrà pervenire entro il termine sopra indicato all’ufficio consolare operante nella circoscrizione di residenza dell’elettore e potrà essere revocata con le medesime modalità ed entro gli stessi termini previsti per il suo esercizio.
COME SI VOTA
L'elettore deve presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale.
• Apponendo un segno sul "SI" si approva la legge di modifica della Costituzione.
• Apponendo un segno sul "NO" si respinge la legge di modifica della Costituzione.

ELETTORI TEMPORANEAMENTE RESIDENTI ALL’ESTERO
Gli elettori che, per motivi di lavoro, studio o cure mediche, si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno 3 mesi (nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione), possono votare per corrispondenza nel luogo di dimora estero.
Tale possibilità è estesa anche ai familiari conviventi.
Per avvalersi di questa facoltà, gli elettori temporaneamente all’estero, devono trasmettere al Comune di iscrizione nelle liste elettorali, il modulo allegato di opzione per il voto per corrispondenza, unitamente a un documento di identità, entro il 18 febbraio 2026 con le seguenti modalità:
- Tramite mail ordinaria all'indirizzo protocollo@comune.desio.mb.it
- Tramite pec all'indirizzo: protocollo.comune.desio@legalmail.it