Descrizione
A partire dalla mezzanotte di mercoledì 16 settembre e alla stessa ora di giovedì 17 e venerdì 18 verrà eseguito a cura della ditta incaricata il servizio di disinfestazione mediante intervento larvicida e adulticida per caso sospetto di infezione ad arbovirosi (Dengue).
Le abitazioni che confinano con questa area devono mantenere le finestre chiuse e gli animali domestici confinati. Solo dopo due ore dal termine dell’intervento e a prato asciutto si potrà accedere normalmente all’area verde. Per la disinfestazione verranno utilizzati biocidi registrati dal Ministero della Salute a Basso Impatto Ambientale.
Le vie interessate sono:
- Via Caspani
- Via Santa Liberata
- Via Prati (compresi civici via chiusa)
- Via Cassino
- Via Martiri di Cefalonia
- Via Padre Frezzini numeri dispari
- Via Roma
Il protocollo di Ats Brianza prevede di attuare, entro 24 ore dalla segnalazione (e, comunque, nel più breve tempo possibile), entro un’area di raggio non inferiore a 100 metri (con valore ottimale di 200 metri da valutare in base alla tipologia e densità abitativa che favoriscono la possibile diffusione del vettore) dal sito di presunta esposizione, sia su suolo pubblico che privato), i seguenti interventi:
- adulticida, distinto in:
- “spaziale abbattente” che ha rapido effetto, ma non duraturo. È da eseguirsi preferenzialmente durante le prime ore del mattino (tranne che in presenza di alveari nelle vicinanze dell’area trattata, dove è preferibile evitare il trattamento al mattino) o al tramonto (per colpire le zanzare rispettivamente all’inizio e alla conclusione dell’attività trofica diurna e per ridurre al minimo l’effetto denaturante dei raggi solari sugli insettici), e per 3 giorni consecutivi; qualora il caso probabile non venga confermato, i successivi interventi non verranno effettuati;
- “residuale”: è importante, poiché l’insetticida che abbia tali caratteristiche ha un’azione residua per i siti di riposo della zanzara che prevalentemente digerisce il pasto di sangue all’aperto. È da eseguirsi sul verde presente lungo i bordi delle strade dell’area interessata, attenendosi a quanto previsto dal P.N.A.;
- larvicida. Tenendo conto che gran parte dei focolai larvali di Ae. albopictus è rappresentata da ambienti/contenitori di varia natura e dimensione (in particolar modo, le piccole raccolte temporanee di acqua), bisognerà eliminare la possibilità che in essi avvenga lo sviluppo delle larve (focolai larvali), sia su suolo pubblico, che privato. I focolai larvali possono essere rimovibili e non rimovibili; quelli non rimovibili, in ambito pubblico, sono tombini e caditoie per lo smaltimento delle acque di superficie; nelle aree private, vasche, fontane, tombini.
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Ultimo aggiornamento: 15 settembre 2026, 19:42