Descrizione
“Non possiamo certo dimenticare le sofferenze, fino a un’orribile morte,
inflitte a italiani assolutamente immuni da ogni colpa” (Giorgio Napolitano)
Il 10 febbraio in Italia viene celebrato il Giorno del Ricordo. Questa giornata commemora le vittime italiane delle foibe, nonché l'esodo degli italiani dalle terre della Venezia Giulia, dell'Istria e della Dalmazia e di altre regioni dell'ex Jugoslavia, costretti a fuggire dalle proprie terre per evitare rappresaglie e brutali persecuzioni, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, da parte delle milizie comuniste del Maresciallo Tito.
Le foibe sono voragini rocciose dell'altopiano carsico usate fra il 1943 e il 1947 dai partigiani comunisti di Tito per "infoibare" migliaia di persone, uccise o ancora vive, la cui unica colpa era quella di essere italiane.
Nel 2004, il Parlamento italiano ha istituito il Giorno del Ricordo per commemorare le vittime degli eccidi delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata. Questa scelta è stata motivata dalla necessità di preservare la memoria storica di questi eventi tragici per tanto tempo dimenticati e renderli parte integrante dell'identità nazionale italiana.
“Il Giorno del Ricordo - dichiara l’Assessore Samantha Baldo - è un momento di riflessione sull'orrore di eventi storici spesso dimenticati o trascurati che hanno visto coinvolti migliaia di nostri connazionali torturati, barbaramente uccisi o costretti a lasciare la propria casa e la propria terra per una sola colpa: essere italiani. Violenze anti-italiane mosse dall'odio etnico e sociale che giunse talora a un vero e proprio tentativo di "pulizia etnica". E' nostro dovere oggi ricordare, come Istituzioni e Cittadini italiani, quel carico di sofferenza, dolore e sangue dei martiri italiani e farne una memoria collettiva dell'identità nazionale. Con la cerimonia commemorativa e lo spettacolo teatrale che andrà in scena in Spazio Stendhal vogliamo rendere omaggio alle vittime e promuovere la conoscenza di storie reali di uomini e donne come Lidia e Graziano o come i genitori di Carlo Colombo che hanno vissuto sulla propria pelle l'eccidio e l'esodo. Colgo l'occasione per ringraziare l'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia che anche quest'anno sarà presente alla commemorazione per portare testimonianza di quello che è realmente potuto accadere. Continuiamo dunque a mantenere viva la memoria di questi eventi... per non dimenticare!"
CERIMONIA COMMEMORATIVA: Sabato 10/02/2024 - ore 15.30 presso l'area di via Martiri delle Foibe – Interverranno Il Sindaco del Comune di Desio e i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. Seguirà lettura recitata di Mario Ruggeri – attore e regista – Direttore del C.I.R.T. dal titolo “La storia di di Lidia e Graziano – Una luce nelle tenebre”
SPETTACOLO TEATRALE: Domenica 11 febbraio 2024 – ore 17.00 Spazio Stendhal – via Lampugnani, 62 Rappresentazione Teatrale di e con Carlo Colombo dal titolo "Mili Muoi l’Esodo dei miei."
PER INFORMAZIONI: locandina allegata
Contenuti correlati
- Il Comune di Desio dà il benvenuto al nuovo Dirigente dell’Area Governo del Territorio: l’Architetto Claudio Roberto Lauber
- “L’Otto Sempre. Per la parità ogni giorno”. Il palinsesto dedicato alla Giornata Internazionale della Donna
- Desio intitola il Piazzale del Mercato Sud alle Sorelle Mirabal: un presidio di memoria contro la violenza sulle donne
- Scuole primarie, anno scolastico 2026/2027: iscrizioni prorogate sino al 21 febbraio
- San Sebastiano 2026: Desio celebra la Polizia Locale tra riconoscimenti, sicurezza e impegno per la comunità
- Metrotranvia Milano–Parco Nord–Seregno: avvio dei lavori sulla linea dismessa di Desio grazie all’accordo tra Cabina di Regia e Città Metropolitana di Milano
- L’archivio storico ha aperto le sue porte: 200 studenti in visita
- Presentazione Bilancio di previsione 2026/2028: le scelte dell’Amministrazione Comunale per una Desio più vivibile e partecipata
- Desio in Fiaba: aspettando il Natale tra eventi, spettacoli e installazioni luminose
- ‘Una volta un uomo…’ e Villa Tittoni illuminata di arancione per dire “No alla violenza sulle donne”
Ultimo aggiornamento: 7 febbraio 2024, 11:27